
McDonald’s: una cucina grande quanto il mondo
Ristoranti McDonald’s di tutto il mondo connessi: parte un progetto che, se riuscirà, farà parlare tra loro tutte le cucine della grande M nel mondo. Per risparmiare energia e mostrarsi socialmente responsabili.
Una regia centrale che amministri friggitrici, distributori di gelato, miscelatori di milk shake e griglie per gli hamburger. Evitando così gli sprechi: di provviste, di energia, di inquinamento. È la base del progetto che parte in questi giorni dal colosso americano del burger: un obiettivo ambizioso e un'organizzazione mastodontica, se l'idea verrà poi applicata ai McDonald's di tutto il mondo.
Questo modello parte, declinato in grande, dall'idea della cucina del futuro, in cui tutti i dispositivi sono connessi tra loro divenendo "intelligenti" e in grado di dire ciò di cui hanno bisogno (per esempio un intervento di assistenza), quanto consumano, quando e come vengono utilizzati.
E proprio l'energia, in un momento in cui tutte le grandi aziende sono attive e attente sul fronte green, è la chiave di volta del progetto. Un po' per una questione etica e di corporate social responsibility, ma anche per un problema di budget. I prezzi dell'energia, almeno negli Usa, solo dall'anno 2000 sono cresciuti di oltre il 20 per cento e la fattura mondiale di McDonald's in un anno ammonta a più di un miliardo di dollari solo per i consumi energetici.
L'azienda incaricata dello sviluppo del sistema è Echelon, di Palo Alto, California: la struttura della nuova dorsale che collegherà tutti i dispositivi (che verranno dotati di chip per comunicare con la rete centrale) di tutti i ristoranti della grande M nel mondo è opera sua. In questo modo, facendo parlare le apparecchiature tra loro, si potrà riversare in una rete intelligente e centralizzata il lavoro che i responsabili dei singoli McDonald's fanno per gestire i loro locali.
Ma il grande rischio di questa cucina globale è la reazione dei singoli ristoratori: trattandosi di un sistema in franchising in cui molti degli investimenti vanno fatti dal singolo gestore, è facile che molti tra loro siano restii al cambiamento, come è già avvenuto in passato quando la casa madre ha suggerito importanti modifiche tecnologiche. Connettere i macchinari tra loro infatti, inserendo chip intelligenti che comunichino con un cervello centrale, ha costi molto elevati, sia che si tratti di operazioni di sostituzione totale delle macchine, sia che si parli di semplici upgrade.
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