Best Western pensa anche al franchising e al management

"In corso valutazioni che presenteremo all'assemblea di novembre", spiega Sergio Legrenzi, vicedirettore Italia.
Non più solo forma cooperativa per Best Western Italia. "Stiamo valutando di allargarci anche a formule di franchising e management, quest'ultima per altro già sperimentata da un paio di anni al Park Hotel di Piacenza", spiega infatti Sergio Legrenzi, vicedirettore della catena.
La mossa, che verrà presentata alla prossima assemblea generale di novembre, è volta al piano triennale 2009-2011, e viene così motivata dal manager: "Ci siamo accorti che rischiamo di perdere delle occasioni, così invece potremmo essere appetibili anche ad investitori quali fondi e società di costruzione". Con queste ultime ci sono già stati dei contatti, ma il manager fa capire che non tutti questi soggetti siano interessati alla pura forma consortile ora in uso. "In questo modo potremmo aprirci ad altre location, come fiere e aeroporti, da cui magari potevamo invece rimanere tagliati fuori". La formula di management, anche se più difficile da far attecchire in Italia, risponderebbe anche alle richieste di alcuni albergatori già affiliati che nel passaggio generazionale cercano di rimanere nell'attività senza dover per forza vendere.
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