
Pescara, 12 giu. - In Abruzzo vi sono 1.374 imprese che in franchising, equivalenti circa al 3,9 per cento del totale delle imprese commerciali. Il 6,9 per cento agisce nel campo del food, il 69,4 per cento nel no food e il 23,7 per cento nei servizi.
E' quanto emerge dal primo Rapporto sul Franchising in Abruzzo, promosso dalla FIF Federfranchising - Confesercenti su dati Geofranchising. Il rapporto - presentato oggi dalla presidente nazionale di Federfranchising-Confesercenti, Patrizia De Luise, e dal segretario regionale di Confesercenti, Enzo Giammarino - sarà trasformato in un dossier e consegnato al nuovo assessore regionale alle attività produttive, Antonio Boschetti. In Abruzzo la quota del no food è superiore alla media nazionale (sotto il 54 per cento), mentre i servizi restano al di sotto (23,7 per cento in Abruzzo, 40 per cento nel resto del Paese). Nel complesso regionale, è l'abbigliamento il settore trainante (13,5 per cento), seguito da erboristerie e cosmetica (8,7), servizi immobiliari (7,4), supermercati e discount (6,6), salute e benessere (5,9).
A livello provinciale, la maggior parte delle imprese è concentrata nelle province di Chieti (29 per cento) e Pescara (27): in quest'ultima la concentrazione in rapporto al numero di abitanti è la più alta in Abruzzo; il 24 per cento nella provincia dell'Aquila e il 20 in quella di Teramo. "In Abruzzo - ha affermato la De Luise - questo settore sta conoscendo uno sviluppo rapido perché consente di utilizzare un marchio già posizionato sul mercato, e la rete dei consorzi fidi di Confesercenti dà la possibilità di accedere più facilmente al credito".
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