Cerchi un'ottima attività in franchising? Su Top-Franchising puoi trovare la migliore offerta per aprire il tuo nuovo negozio!

  martedì
22/05/2012
Per richiedere maggiori informazioni sui marchi, chiama l'895.815.5120
 
  I MARCHI
  CERCA UN FRANCHISING
  NUOVI MARCHI
  Area riservata
  Area franchisor
  HOME
  LE NOSTRE GUIDE
  SERVIZI TOP
  CALENDARIO EVENTI
  NEWS
  FACTORY NEWS
  CHI SIAMO
  CONTATTI
  NEWSLETTER
  TopFranchising BLOG

Donne e lavoro in Italia: la nostra nazione è agli ultimi posti. Servono leggi e regolamenti nuovi.

 

di Daniela Del Boca

L'Italia è al diciannovesimo posto, ultima o quasi dei paesi europei, nella classifica delle madri lavoratrici.

Tra i fattori che spingono l'Italia così in basso ci sono i divari di reddito uomo/donna (che ci vede allo stesso livello del Belize, della Repubblica Dominicana e dell' Honduras) e ben lontani dall'80 per cento circa della maggior parte dei paesi del Nord Europa.

Un altro fattore è la rappresentanza politica , cioè la percentuale di donne presenti nel governo nazionali (solo il 17 per cento ) che ci vede simili al Gabon, o alla Bolivia e di nuovo ben distanti dal Nord Europa (con il 44 per cento). Mentre in questi paesi il tasso di partecipazione delle donne, con figli e non, è quasi uguale a quello maschile e il numero di figli per donna è vicino a due, in Italia più di una donna su due, in età di lavoro, non è occupata e ha un figlio solo o nessuno.

Nonostante l'avvicinarsi degli obiettivi di Lisbona e gli appelli recenti del Presidente della Repubblica che chiede di “affrontare le politiche per la famiglia, con misure volte ad elevare il tasso di occupazione femminile e a conciliare la vita familiare e la vita lavorativa”, sembra che le priorità annunciate dal nuovo governo vadano nella direzione opposta.
Da un lato è indicativo il basso numero di donne ministro, solo quattro su ventuno, nel nuovo esecutivo, dall'altro sono significative le proposte di quoziente familiare, che sostengono le famiglie monoreddito, e di detassazione degli straordinari che aumenta il divario tra lavoratori e lavoratrici.

Il sistema con quoziente familiare fa pagare alle donne che lavorano un'aliquota certamente più elevata rispetto all'attuale, in quanto determinata anche dal reddito del coniuge: inevitabilmente non può che scoraggiare la partecipazione femminile al mondo del lavoro, e ciò in una situazione come quella italiana caratterizzata dal gap occupazionale tra uomini e donne più alto d'Europa.

La detassazione degli straordinari , poi, è un intervento a favore dei lavoratori che fanno (e possono fare) gli straordinari e quindi favorisce principalmente uomini, che lavorano al Nord e nelle grandi imprese. Non favorisce certo donne con figli piccoli, giovani, anziani, proprio quando il grosso problema del mercato del lavoro italiano continua a essere costituito dai bassi tassi di occupazione di queste fasce e porta a esacerbare il già grave divario tra uomini e donne.

Inoltre, incentiva le imprese a usare le ore di lavoro rispetto al numero di lavoratori: straordinario al posto del lavoro normale. Il problema del nostro mercato del lavoro è il basso tasso di occupazione , non il basso numero di ore lavorate, a differenza di altri mercati del lavoro meno regolati dove le imprese usano il numero degli occupati invece delle ore di lavoro per aggiustare la produzione al variare della domanda.


Con costi simili, 2 miliardi circa, si potrebbero invece detassare le spese delle famiglie con figli in cui le madri lavorano e usano servizi. Un intervento di questo tipo oltre che incentivare il lavoro delle donne, soprattutto con figli, potrebbe incentivare l'emersione di lavoro nero (badanti, babysitter), a creare nuova occupazione (servizi aggiuntivi necessari per le famiglie in cui si lavora in due).


 

Inserita venerdì 12 dicembre 2008

Fonte: www.businessonline.it

 

Gli altri articoli su 'Franchising news'


L'elenco è suddiviso nelle seguenti sottopagine

 

GRANDE SUCCESSO A BOLOGNA PER LA FIERA DEL LICENSING "BLTF"


Bilancio positivo per la 5a edizione della Fiera sulla compravendita di licenze

LICENSING: IN CRESCITA IL BUSINESS DEI PRODOTTI SU LICENZA IL FATTURATO COMPLESSIVO IN ITALIA VERSO I 6 MILIARDI DI EURO


Grande affluenza oggi a Bologna all’apertura della 5a edizione della fiera “BLTF”

Liveticket sistemi di biglietteria per teatro, concerti, sport, cinema, fiera, museo


è il sistema di biglietteria automatizzata...

No+Vello si impone nel mercato italiano


No+Vello si impone nel mercato italiano. Nel nostro Paese presto 10 centri, 4 già aperti. Sono quasi 1000 nel mondo

Franchising & Trade: successi No+Vello


Aperto a Roma il primo centro No+Vello in franchising Dopo il successo riscosso a Franchising & Trade, entro novembre altri 3 centri

Garby alla Fiera Ecomondo di Rimini


vi invitiamo a visitare il nostro stand

Garby il riciclo che vale


è un progetto innovativo nato dalla collaborazione delle tecnologie verdi e franchising...

Franchising & Trade 2010

Franchising, la carica dei cinque mila


Tanti sono i Franchisors siciliani

Salone del franchising in Portogallo: Franchise Show 2010

Seminario su: Agevolazioni per lavoro autonomo, microimpresa e franchising


Mercoledì 15 settembre 2010

Sindacato per il franchising in Sicilia


A Catania, per Franchisors e franchisees

Cresce il numero di investimenti dei franchisor in rete.


Cosa fare oggi per essere competitivi

Unika Store & BRD per sviluppare la rete in franchising

Ristorazione - A Palermo il 60esimo Burger King italiano

Coin sfida Zara ed H&M con l'arma OVS

Imprese giovanili, femminili e di nuova costituzione in Sicilia


Prorogato il termine richieste di finanziamento

La naturopatia del benessere : nuovo modello di franchising

I dati elaborati da BRD presentati al Franchising Day di Rimini

Pinguino Corso di formazione 2010


Nuovi agenti di viaggio al VIA!

Potere alle donne! La strategia anticrisi di ROSSOPOMODORO?

Burberry sbarca a Venezia

Erasmus per imprenditori: per giovani Franchisors

Franchising Day di Rimini: emerge il settore ristorazione

Il Franchising di Servizi finanziari per famiglie. Prima del prestito, la consulenza

 

 
CATEGORIE
 
       
  Web Design & Development Gostec snc Partita IVA: 01371950419 Copyright e avvertenze legali