Dopo il caso Bear Stearns Paulson e Bernanke parlano di SuperFed. E la Banca centrale europea può diventare il controllore unico? "Ora non ci sono le condizioni dice Lorenzo Bini Smaghi ma urge rimuovere gli ostacoli legislativi alla cooperazione tra le autorità"
Tra le macerie dello tsunami dei subprime ingrassa il temibile virus della sfiducia e cresce l’inevitabile conta delle «vittime». L’America prova a correre ai ripari, l’Europa sta alla finestra. È scienza o incoscienza? A Washington si discute di SuperFed, a Francoforte c’è qualcuno che ragiona di SuperBce? Se provate a girare la domanda ai banchieri centrali al lavoro nel grattacielo dell’Eurotower, la risposta che arriva sembra rassicurante: «Il piano Paulson e la parziale "autoriforma" della Federal Reserve dice Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board vanno nella direzione che la Banca centrale europea va auspicando da tempo». Accentramento e rafforzamento delle funzioni di vigilanza, allargamento dei controlli sui soggetti bancari e finanziari, armonizzazione delle regole sui ratios e sugli standard patrimoniali. «Di più, in questo momento, non si può fare».
MASSIMO GIANNINI
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