Nuovi servizi, maggiore attenzione all'utente e un affiancamento per la ricerca del lavoro diverso dal vecchio ufficio di collocamento. Proprio su questa nuova visione e sulla innovazione degli uffici punta la Provincia di Cagliari nel presentare i nuovi Centri di servizio per il lavoro che stanno sostituendo il collocamento. I Centri interessano, nella sola provincia di Cagliari, quasi 170 mila persone, con percentuali più elevate nella fascia di età che va dai 35 ai 44 anni.
Dopo il passaggio di tutte le competenze in materia di lavoro alle province, l'amministrazione cagliaritana si è data da fare per innovare il servizio offerto ai cittadini. “La provincia di Cagliari è stata la prima in Sardegna – ha detto l'assessore al Lavoro, Maria Carla Floris - ad aver approvato lo schema di convenzione per l'inserimento lavorativo di persone in stato di disabilità all'interno delle organizzazioni pubbliche e private”.
I nuovi servizi offerti dai Csl vanno dall'orientamento all'assistenza per mettersi in proprio. La Regione ha previsto, nell'ultima finanziaria, fondi per circa 12 milioni di euro all'anno per tutti i Centri dell'isola, allo scopo di sostenere le attività prima finanziate con i soldi dei Por. L'orientamento aiuterà l'utente nella scelta e nella realizzazione dei progetti personali e rappresenterà il primo approccio per chi non ha mai lavorato. Una grande innovazione riguarda i centri di Incontro tra domanda e offerta di lavoro, con il Csl che farà da tramite fra le richieste di personale da parte delle aziende e le aspirazioni di chi cerca lavoro. Il servizio di Inclusione socio-lavorativa accompagnerà tutti i disoccupati che fanno parte di particolari categorie, come disabili, immigrati o ex detenuti. Infine il servizio di autoimpiego vuole sostenere chi è orientato verso il lavoro autonomo o di impresa. Una grande novità sarà, poi, l'istituzione dello spazio “Imprecario”, per offrire un servizio di consulenza specialistica a tutti i lavoratori precari.
“La provincia di Cagliari, finalmente, riesce a dare corpo a un progetto ambizioso – ha continuato l'assessore Floris – quello di integrare i vecchi servizi amministrativi le nuove offerte, generando strutture territoriali capaci di rispondere alle esigenze della cittadinanza”. L'amministrazione vuole spingere sulla innovazione dei servizi legati al lavoro anche attraverso dei voucher formativi e l'attivazione di un fondo per l'inserimento lavorativo dei disabili.
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