Continuano ad essere tra i prodotti più richiesti dagli italiani sul punto vendita con una penetrazione assoluta pari al 92.2%: sono i vegetali surgelati che, occupando il 55% delle vendite a volume del comparto Surgelati nel 2007, si attestano come una scelta ormai consueta per le famiglie italiane che almeno una volta al mese acquistano questo tipo di prodotti, nonostante il piccolo calo dell’1% rispetto alle brillantissime performance del 2006.
Le famiglie italiane differenziano sempre di più i propri acquisti in questo settore: mediamente ogni famiglia acquista nell’arco dell’anno 3,3 diverse tipologie di prodotti (+6.4% vs 2006). Aumenta quindi l’esigenza di differenziazione espressa dai consumatori, fenomeno che dovrà sempre più essere preso in considerazione dai produttori del comparto, che dovranno attuare politiche di gamma soddisfacenti per conquistare spazi di mercato crescenti.
“I vegetali surgelati non rappresentano più, come qualche anno fa, solo la “scorta” di cui approfittare nei giorni di chiusura degli esercizi alimentari” commenta Marco Pellizzoni di Gfk Panel Services Italia “Questi sono entrati a far parte del carrello della spesa di ogni giorno: questo è un chiaro segnale dell’evoluzione nella scelta dei consumi. Chi decide di mangiare sano ma conduce uno stile di vita caratterizzato dalla scarsità di tempo opera delle scelte nei propri acquisti che gli consentano la miglior adesione ai propri desiderata.
Verdure già pronte, materie prime di alta qualità e metodi di conservazione sempre più affidabili consentono di consumare piatti sani, veloci e anche gustosi. I vegetali preparati (come la verdure già grigliate) toccano addirittura quota +16% nei volumi e il +17.7% valore di acquisto. La scelta dei surgelati quindi non si limita più al solo minestrone o alle verdure “fuori stagione” ma rappresenta una vera e propria alternativa al banco ortofrutticolo”.
“Dall’andamento registrato dall’acquisto medio e dalla frequenza d’acquisto - spiega Marco Pellizzoni di Gfk Panel Services Italia - che segnano rispettivamente un incremento dell’1,5% e dell’1,7%, si può dedurre che il mercato ha visto l’uscita degli acquirenti occasionali, mentre le famiglie fidelizzate acquistano di più. Lo dimostra anche la crescita della spesa media, che passa da 32,9 a 33,5 euro”.
|