Di Sandra Rondini

Assioma: i jeans più cool del momento sono quelli di Two Women in the World di Alessandro Marchesi (nella foto) e Luca Bugari.
Consacrata dal glamour di star come Michelle Hunziker, Sabrina Ferilli, Ornella Muti, Vanessa Incontrada, Manuela Arcuri e Justine Mattera, clienti affezionate di questa azienda marchigiana che si sta imponendo sul mercato internazionale, con voci significative di export in Olanda e Russia, Two Women in the World - dal respiro internazionale già dal nome - si è posizionata nella fascia alta del mercato del denim di lusso grazie alla fedeltà rigorosa alla mission di realizzare solo jeans di assoluta qualità, nel solco dello stile e della cura sartoriale del dettaglio tipica del made in Italy di una volta.
Prima che la filosofia del fast fashion e della delocalizzazione rovinasse tutto...

Ma noi di WhyModa non crediamo ai sentito dire.
Così, per dimostrare il teorema fashion del momento, siamo andati a verificare di persona quanto ci sia di vero e meritato nella consacrazione di questo brand che ha da tempo lanciato, sempre con successo, anche una linea maschile, 2 Men, molto apprezzata dai veri intenditori del denim di qualità: pochi lo sanno, ma l'inviato di Striscia La Notizia, il mitico Jimmy Ghione, indossa jeans di 2 Men quando va in onda (e, tanto per restare nell'ambito del tg satirico di Antonio Ricci, anche le Veline hanno spesso indossato alcuni capi del brand, ad alto tasso di femminilità).


Così, approfittando della fresca apertura del primo monomarca della griffe, ci siamo avventurati a Roma, nel cuore del quartiere Parioli, per scoprirne di più sull'universo di un marchio davvero unico e speciale.
Innanzitutto, un plauso al design degli interni: l'ambiente, grazie ai mobili in stile ‘rococò minimalista' - delizioso ossimoro realizzato da un talentuoso falegname - trasmettono fin dall'ingresso nello store una piacevole sensazione di atmosfera sognante.
Saranno gli specchi, le vetrine liberty e le ampolle con caramelle multicolor, ma ci si sente un po' delle moderne Alice nel Paese delle Meraviglie.

Poi l'attenzione è calamitata dai jeans e qui la storia si fa seria: è proprio vero, il brand Two Women in the World col denim ci sa fare e lo dimostra con capi speciali che accontentano ogni esigenza di stile e vestibilità.
E non potrebbe essere altrimenti dato che i due soci, Alessandro e Luca, seguono il prodotto personalmente, dall'idea alla filiera fino alla vera e propria realizzazione.
Il must della maison è da sempre il modello "Marilyn" con il suo particolare pushup nelle cuciture: vendutissimo e riproposto in ogni collezione come capo simbolo e portafortuna di Two Women in the World che, dal 18 giugno prossimo, sarà presente a Pitti Immagine a Firenze per presentare in anteprima la prossima collezione p/e 2009.
Se avete la fortuna di passare di lì, date un'occhiata al modello "Bici pant", in denim bistretch in trama e ordito, perfetto per lo sport e le attività all'aria aperta grazie a particolari cuciture che agevolano la libertà di movimento.
Altrimenti, godetevi il piacere di un modello Two Women in the World in uno dei tanti punti vendita sparsi per la Penisola e adesso anche nel monomarca pariolino.
Sempre nella Capitale c'è lo showroom, curato in esclusiva da Tailor che distribuisce il marchio.
I modelli proposti sono tanti e tutti molto femminili: dal classico cinque tasche, pulito e lineare, allo skinny così aderente da sembrare quasi una seconda pelle, fino al modello a zampa e a palazzo - questi ultimi tornati prepotentemente di moda - mentre i bielastici e gli stretching si confermano sempre molto amati dalle donne.
Per gli uomini i modelli sono più lineari, come lo "Steve" (in onore del mitico attore hollywoodiano McQueen) e il "Japan", o anche molto originali, come quelli con macro risvolto di ispirazione Fifty e cimosa a vista orlata d'argento - davvero glam! - fino al divertissement di jeans su cui sono riprodotte fedelmente le macchie che potreste trovare sui calzoni di un imbianchino, un operaio o un manovale: capi ‘sporcati di design', un omaggio molto macho al mondo del lavoro.

Il lavaggio di ogni jeans viene effettuato a mano, con tecniche inedite e artigianali, il che rende i capi in vendita quasi dei pezzi unici e giustifica il prezzo che parte, mediamente, dai 180 euro.
La scommessa, assolutamente vinta da Two Women in the World, è stata quella di applicare la filosofia della sartorialità al mondo - easy per eccellenza - del denim, con un approccio couture che si riflette nella pregevolezza delle stoffe, nella precisione millimetrica delle cuciture e, soprattutto, nei tagli perfetti e nei dettagli unici.
Tutte qualità riscontrabili non solo nei jeans, ma anche in giacche, salopette e camicie.
Insomma, una vera e propria dichiarazione d'amore alla qualità e al gusto che il made in Italy sa esprimere ad altissimi livelli.
I tessuti, in particolare, sono molto sofisticati e di provenienza nipponica: nel Secondo Dopoguerra gli italiani, inventori - ricordiamolo ! - della tela jeans, vendettero proprio al Giappone gran parte dei loro telai e con essi molta parte del know how italico nel ramo.

Two Women in the World è riuscito a recuperare la tela originaria prodotta da quei telai per creare un prodotto d'eccezione, riannodando quel filo spezzatosi tanti anni fa.
E con questo brand, adesso, il jeans sartoriale made in Italy riprende la sua corsa.
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